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null Continua l’attività di monitoraggio dei rimpatri forzati del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale

Del 01/03/2017

Continua l’attività di monitoraggio dei rimpatri forzati del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale

Roma, 28 febbraio 2017. 
Come organismo di monitoraggio dei rimpatri forzati, il Garante Nazionale ha seguito il 23 febbraio un’operazione congiunta di rimpatrio di 33 cittadini nigeriani espulsi dall’Italia e trattenuti presso i CIE di Caltanissetta e Torino.
Quattro componenti dell’Ufficio, divisi in due squadre hanno monitorato la procedura di rimpatrio fin dalla partenza dai diversi CIE in cui erano detenuti: la prima ha assistito alle procedure di controllo presso il CIE di Roma (dove sono stati condotti con un pullman le persone da rimpatriare provenienti da Torino), la seconda ha monitorato il volo charter nazionale Palermo-Roma con cui sono state trasferite a Fiumicino le persone trattenute a Caltanissetta e il charter internazionale Roma-Lagos-Roma. Mentre il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Piemonte ha verificato, in accordo con il Garante Nazionale, le operazioni preliminari alla partenza effettuate presso il CIE di Torino la sera del 22 febbraio.
L’operazione, coordinata e finanziata dall’Agenzia europea Frontex, è stata organizzata dall’Italia quale paese promotore e ha visto la partecipazione di Germania (con sette cittadini nigeriani da rimpatriare) e Belgio (con tre persone da rimpatriare).
Il giorno della partenza tre donne nigeriane previste per il rimpatrio sono rimaste a terra in quanto la stessa Autorità responsabile del rimpatrio aveva verificato il giorno prima che le rispettive richieste di protezione internazionale erano ancora aperte. Un’altra donna invece era ancora nei termini legali per presentare appello e ha provvisto la mattina stessa.
Particolarmente accurata la fase di controllo della salute delle persone da rimpatriare a seguito di segnalazioni di problemi di carattere sanitario.

Al Garante Nazionale è affidato il compito, in base alla normativa nazionale e internazionale, nonché alla direttiva 115 del 2008 della Commissione europea, di effettuare il monitoraggio sui rimpatri forzati di cittadini stranieri espulsi dal territorio italiano per verificare che le condizioni e le procedure del rimpatrio siano rispettose dei diritti fondamentali.
Nelle prossime settimane un rapporto dettagliato sul monitoraggio verrà inviato dal Garante Nazionale al Ministero dell’interno e all’Agenzia europea Frontex.