Notizie

null Migliorare la sanità carceraria per frenare il neocentralismo statale

Del 14/05/2016

Migliorare la sanità carceraria per frenare il neocentralismo statale

BARI - “Intervenire a fondo sulla medicina penitenziaria, potenziare il centro clinico e diagnostico della casa circondariale di Bari, dove le attrezzature attendono spazi adeguati”, è una delle priorità nell'universo carcerario indicata dal presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, in occasione di un incontro con i giornalisti sull'esperienza di reinserimento lavorativo dei detenuti in atto a Lucera, con il progetto Atelier dell'Ausilio (Puglia Notizie, agenzia n. 2033 del 13.5.2016).

Insistere nel miglioramento della salute e della gestione della sanità carceraria da parte del sistema sanitario regionale è determinante, ha osservato Loizzo, anche per dare segni di attività efficace, che contrastino la tendenza neocentralista in atto nel Paese, di avocare la materia sanitaria allo Stato, sottraendola in tutto o in parte alla competenza delle Regioni.

“Dalla sperimentazione pionieristica che sta riuscendo a Lucera, con la collaborazione tra il Garante regionale dei detenuti, l'Amministrazione penitenziaria e l'asl Foggia, può nascere una strategia da estendere all’intera Puglia”, ha concluso il presidente del Consiglio regionale. “È l'attuazione concreta del principio costituzionale che vuole la pena destinata alla riabilitazione del condannato e al suo reinserimento nella società, una iniziativa di alto valore sociale, che punta al recupero di chi ha sbagliato e si avvia al reinserimento socio lavorativo, ma si impegna anche a rendere dignitosa la condizione di chi sconta il carcere".