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null Puglia: dopo l'istituzione del Garante dei detenuti, svuotare le carceri... con intelligenza

Del 24/01/2014

Puglia: dopo l'istituzione del Garante dei detenuti, svuotare le carceri... con intelligenza

Quotidiano di Foggia, 24 gennaio 2014

Il Consigliere regionale Pastore: "La nostra regione sempre in prima linea nella battaglia per l'affermazione dei diritti civili". Le Seconda e Terza Commissioni regionali riunite congiuntamente ieri mattina, hanno avviato il percorso per giungere ad un provvedimento che sul modello di altri già introdotti in altre realtà, mira a migliorare la condizione dei detenuti nelle carceri pugliesi. L'avvio del confronto è avvenuto con il dott. Pietro Rossi, garante regionale dei detenuti che ha illustrato le esperienze maturate o le proposte in corso tendenti ad assicurare, con il contributo di enti pubblici o del terzo e quarto settore, misure alternative al carcere in modo da migliorare le condizioni degli altri detenuti negli istituti di pena pugliesi.
La questione sarà ulteriormente approfondita con altri interlocutori: rappresentanti del governo regionale, dell'Anci Puglia, dei due Presidenti di sorveglianza e di eventuali altri interlocutori competenti sull'argomento, al fine, come suggerito dal consigliere regionale Fabiano Amati, ispiratore dell'iniziativa, di giungere a sottoscrivere un protocollo identico a quello adottato da Toscana e Ministero di Grazie e Giustizia, con il quale, attingendo alle risorse della Cassa Ammende, incrementate da finanziamenti regionali, si incentivino progetti per destinare in comunità residenziali i detenuti che possono usufruire di misure alternative, così da generare la riduzione del sovraffollamento delle carceri ed a condizione che i posti liberati dai detenuti ospitati nelle comunità residenziali non siano poi occupati da altri detenuti, magari trasferiti da altre regioni.
"La relazione annuale sulla situazione carceraria in Puglia dovrà essere illustrata dal Garante nella prossima seduta del Consiglio regionale". Lo ha chiesto il Presidente della III Commissione consiliare, Dino Marino. "Siamo a conoscenza che la situazione carceraria in Puglia è grave - ha aggiunto Marino - tuttavia ci sono aspetti e situazioni meno noti, che il Garante regionale approfondisce costantemente e sui quali sarebbe giusto accendere i riflettori. Ecco perché si rende necessario che la sua relazione venga resa in aula ed ottenga così la massima attenzione e visibilità". "La Puglia è stata la terza regione in Italia, a luglio del 2011, a dotarsi della figura istituzionale del garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, e questo è stato ed è un grande motivo di orgoglio" a dichiararlo è stato il Consigliere regionale Pastore.