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null Reclusione senza reati dei migranti: se n’è parlato in Consiglio col garante nazionale

Del 20/06/2019

Reclusione senza reati dei migranti: se n’è parlato in Consiglio col garante nazionale


I diritti dei migranti protagonisti in Consiglio regionale, alla vigilia della Giornata mondiale dei rifugiati. L’intervento del garante nazionale delle persone detenute o private della libertà, Mauro Palma e una performance artistica di cinque ragazzi africani ospiti del Centro richiedenti asilo di Restinco-Brindisi hanno caratterizzato la giornata conclusiva del progetto FAMI (Fondo asilo, migrazione e integrazione), il percorso di formazione degli operatori del sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati, cofinanziato dallo Stato e dall'UE, tre giorni in Puglia, a cura dell’Ufficio del garante regionale. Nell’occasione, è stato presentato il volume “Norme e Normalità. Standard per la privazione della libertà delle persone migranti”, con la raccolta delle Raccomandazioni 2016-2018, redatta dall'Unità organizzativa dell’Ufficio del garante nazionale.
A rappresentare il Consiglio regionale è stato il consigliere Mario Conca, che ha sottolineato l’esigenza di arrivare ad “una gestione dell’immigrazione più ‘umana’. Servirebbero norme comuni, di alta civiltà giuridica, che tutti i Paesi dovrebbero seguire. Tutti hanno diritto di muoversi nel mondo, “i migranti, per lo più giovani, cercano un futuro diverso da quello offerto dalle loro realtà, miseria e guerra – ha detto Conca – lo cercano da noi ma in maggioranza considerano l’Italia una tappa di passaggio verso altre nazioni”. Privare della libertà persone che non hanno commesso reati, restringerle in luoghi nei quali non è agevole entrare ed uscire o si è sottoposti a regole tassative non possono che essere le ultime delle misure attuabili”: le raccomandazioni del Garante vanno molto opportunamente in questa direzione, secondo Conca.
Nel 2018 sono passati nei Centri di permanenza per il rimpatrio 4.092 extracomunitari. Sono stati effettivamente rimpatriati in 1.768, poco più del 43%.
Le raccomandazioni, hanno spiegato il garante nazionale Palma e il regionale Piero Rossi, riguardano la privazione della libertà di diritto, quella di fatto e quella relativa ai voli di rimpatrio forzato. Il volume è integrato con l’indicazione di “standard” da seguire e rispettare, tratti da esperienze sul campo ed osservazione diretta.
Hanno partecipato il responsabile dell’Unità nazionale Massimiliano Bagaglini con Daniela de Robert, Componente del Collegio del garante nazionale e Dario Belluccio, avvocato dell’Associazione Studi Giuridici sull'immigrazione.
L’incontro è stato preceduto dalla performance di danza contemporanea “I have a dream”, ispirata dai principi di uguaglianza e non discriminazione espressi cinquant’anni fa da Martin Luther King e 150 anni fa da Abraham Lincoln, entrambi martiri per le loro idee. Cinque ragazzi, dal Gambia, Ghana, Guinea e due dalla Nigeria, hanno raccontato con la voce e soprattutto col corpo il viaggio che tutti i migranti hanno affrontato per raggiungere le coste italiane: la sete, la fame, le torture, la speranza. E la morte, per i tanti che non ce l’hanno fatta. Si è trattato di un estratto dello spettacolo di un’ora col quale stanno girando l’Italia, risultato di un laboratorio teatrale di cinque mesi a Restinco, un progetto patrocinato da Amnesty Internazionale e curato dalla Compagnia d’arte dinamica AlphaZTL, per la regia di Vito Alfarano. (fel)