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null Amnistia e indulto, carceri, giustizia,

Del 19/01/2017

Amnistia e indulto, carceri, giustizia,

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, durante la sua relazione al Parlamento sullo stato dell’amministrazione della Giustizia in Italia fa il punto sulla macchina giudiziaria del nostro Paese.  “Al 31 dicembre 2016 la popolazione carceraria e’ composta da 54.653 unita’, ancora superiore complessivamente alla capacita’ regolamentare degli istituti penitenziari, peraltro accresciuta in questi anni di circa 4.000 unita’. La popolazione carceraria e’ diminuita di oltre 10.000 unita’ in tre anni”; importante è il nuovo e più maturo equilibrio del rapporto fra presenze carcerarie ed esecuzione penale esterna, ormai quasi paritario”.
Sono i dati riferiti al Senato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che ha sottolineato come “rieducazione e reinserimento sociale sono legati essenzialmente al potenziamento delle misure alternative al carcere. I risultati non sono ancora del tutto soddisfacenti, ma non lo saranno se non riusciremo a cambiare l’approccio complessivo al sistema penitenziario”
"si governa sempre più su scala internazionale, tramite accordi fondati sulla condivisione dei poteri, cresce la criminalità transfrontaliera e informatica, e la risposta non può più essere solo nazionale” ha sottolineato il ministro, “il rischio è che rimaniamo a fare la guardia a un bidone ormai vuoto”. Orlando ha poi spiegato come l’Italia abbia sostenuto in prima linea “il progetto di istituzione di una Procura europea con un livello alto di efficienza che potesse avere in prospettiva competenza anche in materia di terrorismo e criminalità organizzata. Ma finora – ha evidenziato Orlando – hanno prevalso le preoccupazioni miopi di quegli Stati che non rinunciano alle prerogative dei sistemi nazionali”.
Poi Orlando fornisce alcune cifre che spiegano meglio la situazione della giustizia italiana: “I dati mostrano un progresso del sistema giudiziario italiano con numeri sensibilmente avvicinatisi alla media europea. Un’inversione di tendenza evidenziata anche nei rapporti internazionali, dove l’italia è valutata assai positivamente per l’ampia disponibilità di sistemi di risoluzione alternativa delle controversie, su cui in questi anni abbiamo spinto molto, grazie ad una significativa politica di incentivi”.
E ancora: “Nel mese di giugno 2013 erano circa 5.200.000 le cause civili pendenti. Al 30 giugno 2016, il totale, al netto dell’attività del giudice tutelare, è sceso a circa 3.800.000. Rimane stabile la pendenza degli affari civili presso i tribunali per i minorenni, mentre tutti gli altri uffici mostrano un decremento di circa il 5%, con la sola eccezione della corte di Cassazione, che vede la sua pendenza crescere nell’ultimo anno del 3,2%”, ha sottolineato Orlando. Infine il Guardasigilli ha parlato anche dell’immigrazione: “La nuova normativa credo possa essere l’occasione per superare il reato di immigrazione clandestina“, ha concluso il ministro.

L'intervento del Ministro è pubblicato interamene nella sezione Documenti