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null Caffè ristretto prende il via la IV edizione: si parte con il carcere minorile Fornelli di Bari

Del 07/02/2016

Caffè ristretto prende il via la IV edizione: si parte con il carcere minorile Fornelli di Bari

QUEST'ANNO ANCHE "LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" COLLABORA AL PROGETTO"

Prende il via lunedì 8 febbraio “Caffè Ristretto – quarta edizione” – finanziato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, Educative, Università e Ricerca, Politiche attive del lavoro, Fondi europei del Comune di Bari al 1CPIA di Bari e che per il secondo anno consecutivo coinvolge anche il Carcere minorile IPM Nicola Fornelli di Bari.
Il laboratorio di scrittura creativa, ideato e curato dalla scrittrice e drammaturga barese Teresa Petruzzelli, prende il via dal carcere minorile con la visione di un film della saga di Harry Potter. La visione sarà seguita dalla professoressa Mariangela Taccogna che svilupperà con i ragazzi partecipanti un laboratorio di recensioni cinematografiche.
La scelta dei temi e dei film da analizzare è finalizzata al recupero dell’infanzia negata, mentre durante il laboratorio si porterà avanti una riflessione su fatti e dinamiche a cui spesso i giovani non sono abituati.
A sostenere l'iniziativa quest'anno c'è anche la libreria “La Feltrinelli" (via Melo) che donerà all’Ipm di Bari alcuni libri e dvd tematici, per avviare la creazione di una cineteca fruibile dagli ospiti dell’Istituto.

CAFFÈ RISTRETTO QUARTA EDIZIONE
La situazione relativa alle condizioni dei detenuti nella Casa Circondariale di Bari è complessa e necessita di interventi educativi strutturati, coordinati e coerenti in un percorso di riabilitazione che sia quanto più stabile possibile.
Il caffè letterario nel carcere di Bari, uno dei primi a livello nazionale, è ormai arrivato alla quarta edizione. I progetti scorsi presentati dal CPIA1 di Bari, finanziati e sostenuti dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Bari e dall’Assessorato al Diritto allo studio e alla Formazione della Regione Puglia con il patrocinio dell’ufficio Garante dei diritti dei detenuti, hanno offerto la possibilità di rendere l’intera attività un punto di riferimento culturale non solo per i detenuti e i docenti della scuola carceraria ma per tutta la cittadinanza.
Ospiti e interlocutori dei laboratori di scrittura e lettura sono stati gli operatori culturali (giornalisti, critici, editori, artisti, scrittori, testate giornalistiche, studenti, politici, associazioni di volontariato e culturali) diventando parte attiva del processo relazionale e del dibattito con i detenuti della casa circondariale. Sono stati affrontati importanti temi di interesse collettivo quali: la famiglia, la solitudine, l’identità, attraverso la lettura e la recensione di testi affidata ai detenuti per poi confrontarsi con gli autori degli stessi libri. Cento intensissime ore di laboratori e cui si aggiungono numerose rappresentazioni e dibattiti con pubblico esterno, grazie anche alla collaborazione e all’impegno della Direzione e dell’Area Trattamentale e della Polizia Penitenziaria.
Per questo, la quarta edizione di “Caffè ristretto” riservata ai detenuti nella casa circondariale di Bari Francesco Rucci, realizzata dal 1° CPIA BARI che presiede la scuola carceraria inserita nella Casa Circondariale di Bari, partirà nel mese di marzo, con un programma ricco di attività e incontri formativi e informativi con addetti ai lavori del mondo della cultura (librai, editori, scrittori, critici, artisti etc.); workshop con giornalisti su temi concordati e una collaborazione attiva con La Gazzetta del Mezzogiorno, la testata giornalistica più letta di Puglia finalizzati alla produzione di testi e articoli per il format Newspaper game.