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null Il Garante Nazionale davanti al GIP di Trento per un’indagine su presunti maltrattamenti in carcere

Del 08/03/2017

Il Garante Nazionale davanti al GIP di Trento per un’indagine su presunti maltrattamenti in carcere

Roma, 7 marzo 2017

Si è discussa oggi, davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Trento, la richiesta di archiviazione del procedimento penale relativo a ipotesi di maltrattamenti e violenze ai danni di detenuti della casa circondariale di Trento, oggetto dell'esposto presentato a maggio del 2016 dal Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute. 

Il Garante Nazionale, rappresentato dalla componente del collegio Emilia Rossi, ha partecipato all'udienza in qualità di “persona offesa” con l'assistenza legale dell'avvocato Nicola Canestrini del Foro di Rovereto. 

"È la prima occasione in cui il Garante Nazionale interviene in un procedimento penale come persona offesa" - sottolinea Emilia Rossi - "e si tratta di un importante riconoscimento del ruolo istituzionale del Garante e della sua funzione di tutela dei diritti delle persone detenute". 

Il difensore avv. Canestrini ha evidenziato la necessità che le segnalazioni e gli esposti relativi a ipotesi di violenze all'interno di un carcere siano "esplorati fino in fondo, accogliendo le indicazioni di fonti di prova provenienti da atti e rapporti istituzionali quali sono quelli del Garante Nazionale e che gli accertamenti siano condotti da autorità diverse e indipendenti rispetto a quelle coinvolte nell'indagine".

"Il Garante Nazionale ha richiesto la prosecuzione del procedimento penale ritenendo che, di fronte a denunce e segnalazioni di atti di violenza all'interno di un istituto penitenziario, gli accertamenti debbano essere condotti in modo estremamente approfondito" ha precisato ancora Emilia Rossi "anche per evitare che si generi l'idea che eventuali comportamenti illeciti possano rimanere impuniti. Idea che nuoce al prestigio, al sacrificio e all'impegno della stragrande maggioranza della Polizia e dell'Amministrazione penitenziaria e che ostacola il superamento delle tensioni e dei conflitti presenti all'interno degli istituti interessati da quei fatti". 

Il Giudice si è riservato la decisione che sarà nota tra alcuni giorni.