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null ISTITUITA A TARANTO LA FIGURA DEL GARANTE COMUNALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE PRIVATIVE DELLA LIBERTA

Del 07/12/2016

ISTITUITA A TARANTO LA FIGURA DEL GARANTE COMUNALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE PRIVATIVE DELLA LIBERTA'

Il Comune di Taranto, il 6 dicembre 2016, con Delibera Consiliare, ha istituito la figura del Garante territoriale per i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà.

E' il primo Ufficio di Garante territoriale, di istituzione consiliare in Puglia. Altri precedenti, per la verità pochissimi,  di istituzione della figura del Garante comunale, afferiscono a esperienze incardinate nell'alveo amministrativo, cioè per determinazione di Giunta o per provvedimento del Sindaco.

Il Passaggio della nomina in Consiglio Comunale rende l'iter conforme a quanto espresso nelle Linee guida ( in allegato) del Garante Nazionale  e, pertanto, come già avviene per la nomina del Garante Regionale, sono rispettati tutti i requisiti di indipendenza ed autonomia, necessari per l'azione istituzionale di garanzia dei diritti fondamentali. Il Garante stesso, verrà designato da una votazione del Consiglio comunale, a maggioranza qualificata.

Il Garante regionale, Piero Rossi, rileva l'importanza del mutamento di procedura e dichiara:  "Si tratta di un risultato di grande prestigio per l'Ufficio del Garante Regionale che ha tra i propri compiti, anche quello della sensibilizzazione sociale e culturale. Uno dei riscontri più tangibili risiede nell'esito della scelta politica della Città di Taranto. Ho riscontrato la più ampia disponibilità, in tal senso, nel corso di numerosi incontri col Sindaco di Taranto e con altri importanti esponenti della Giunta comunale, che hanno avuto luogo nel corso dell'intero anno che sta per concludersi. A Taranto c'è uno dei più importanti Istituti di Pena della Puglia e del Meridione, peraltro diretto con grande sapienza e sensibilità dalla dottoressa Baldassare. Ma che sconta, anch'esso i problemi di un affollamento ai limiti della tollerabilità (a fronte di una capienza regolamentare di 306 unità, i detenuti presenti sono 422 di cui 20 donne e 46 stranieri) e la ormai usuale scarsità di mezzi strumentali per un percorso realmente efficace di riabilitazione e reinserimento. La figura del Garante, una volta giunta la designazione, potrà spendersi per contribuire a migliorare le condizioni di vita della popolazione detenuta. A cominciare dalla garanzia del fondamentale diritto alla salute, in piena sintonia e collaborazione con l'Ufficio del Garante regionale."

Nome documento Data
 Delibera garante Taranto.pdf
(dimensione:184Kb)

19/01/2017
 linee guida.pdf
(dimensione:1Mb)

07/12/2016