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null Missiva redatta dai detenuti ristretti presso la prima sezione della casa circondariale di Bari

Del 16/03/2020

Missiva redatta dai detenuti ristretti presso la prima sezione della casa circondariale di Bari

Nota del Garante regionale dei detenuti Piero Rossi

"Nel corso di una visita alla Casa Circondariale di Bari, richiesta dagli stessi detenuti e svoltasi lo scorso 12 marzo 2020, abbiamo assunto l’impegno a rendere pubblica la nota che si riporta in allegato.
La nota, manoscritta dai detenuti ristretti all’interno della prima sezione della Casa Circondariale di Bari, è di fatto una protesta pacifica scritta, inerente al disagio carcerario da loro quotidianamente vissuto.
I Ristretti sono consapevoli del difficile momento che l’intera popolazione italiana sta vivendo a causa della diffusione del Virus Covid-19 e non intendono creare ulteriori situazioni di criticità,
ma chiedono, una volta terminato questa situazione di crisi, di concentrare l’attenzione e di impegnarsi a risolvere le problematiche esistenti da decenni e che gravano sul sistema carcerario italiano. Condizioni che, in particolari situazioni di criticità, come le attuali, diventano insostenibili.
Per questa ragione chiedono immediatamente l’osservanza delle leggi esistenti per l’accesso ai benefici a coloro i quali rientrano nei termini e nei requisiti, escludendo la discrezionalità dei giudici che potrebbe creare differenze di applicazione tra i diversi tribunali di sorveglianza italiani e le dimissioni immediate del Ministro Bonafede che non ha mai prestato la giusta attenzione a quanto, sin dall’inizio del suo mandato gli era noto.
Successivamente al termine dell'emergenza Coronavirus, i Ristretti chiedono di affrontare in modo attento e consapevole tutte le problematiche inerenti a: sovraffollamento, sanità penitenziaria, agibilità Istituti penitenziari". /comunicato

In allegato la lettera redatta dai detenuti

Nome documento Data
 Missiva.pdf
(dimensione:1Mb)

16/03/2020