Normative

null Ridenominazioni corrette di talune figure professionali ed altro in ambito penitenziario.

05/04/2017


Ridenominazioni corrette di talune figure professionali ed altro in ambito penitenziario.

Come è noto in ogni comunità il linguaggio svolge un ruolo fondamentale, soprattutto per il carçere. Anche le Regole Penitenziarie Europee prevedono che la vita all'interno del carcere deve essere il più possibile simile a quella esterna e questa "assimilazione" deve comprendere anche il lessico. I termini attualmente utilizzati nelle carceri riferiti ai detenuti sono spesso avulsi da quelli comunemente adottati dalla collettività ed è causa di unaprogressiva e deprecabile infantilizzazione, di un isolamento del detenuto dal mondo esterno che crea ulteriori difficoltà per il possibile reinserimento, oltre ad assumere in alcuni casi una connotazione negativa. Prassi errate e terminologie persistenti per talune locuzioni, infatti, alcune anche istituzionalizzate (quali "piantone", "scopino'') o usate nel gergo penitenziario (come "cella", "dama di compagnia''), sono state evidenziate in occasione di alcune visite presso gli istituti penitenziari, svolte dal Comitato Europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti.